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BBC/Acorn Archimedes A3000

Dopo il forte riscontro delle fortunatissime macchine appartenenti alla prima serie, Acorn decise di produrre una versione del suo Archimedes che fosse più vicina alle tasche dell’utenza domestica e semiprofessionale, adottando un fattore di forma più usuale e compatto rispetto ai modelli precedenti, forniti nella solita configurazione a tre pezzi, come consuetudine dei modelli appartenenti alle serie 300, 400 e 500 che, secondo la mia modesta opinione, erano bellissimi.
Anche ispirata dai successi di Amiga ed Atari ST, Acorn decise di adottare la ormai familiare soluzione del PC-tastiera, e fu così che nacque il modello A3000, recentemente annesso alla mia collezione. 🙂

Il tentativo (ben riuscito) di contenere i costi per l’utente finale, trovò applicazione nella riduzione della quantità massima di memoria a disposizione del sistema, nell’assenza di un controller per disco fisso, nella limitata capacità di espansione, nell’assenza addirittura di una porta seriale, che veniva fornita come porta disabilitata, poiché la gestione era delegata ad appositi chip da installare in opportuni zoccoli sulla scheda madre, che andavano acquistati come opzione aggiuntiva. 

La configurazione standard prevedeva 1MB di RAM, 1MB di ROM, contenente il sistema operativo RiscOS 3, un lettore di floppy disk da 3,5″ capace di scrivere fino a 800K su un supporto DS/DD, due slot di espansione (uno interno ad 8-bit ed uno esterno a 16-bit), con un processore ARM2 ad 8 MHz.

  

Come gli Archimedes prodotti fino a quel momento, disponeva di una uscita analogica RGB, adatta soprattutto ai monitor multisync dell’epoca, ed inoltre forniva una uscita monocromatica in videocomposito. L’audio era sempre il fenomenale 8 voci stereo comune a tutta la famiglia Archimedes, con due speaker stereofonici installati internamente, come sui moderni computer portatili.
Altra opzione disponibile era quella della porta Econet, formato di rete economicissimo proprietario della Acorn.

 
 

Il target di questo modello era, come spesso accadeva, quello didattico. Infatti, dopo aver popolato tutte le scuole inglesi con il famosissimo BBC Micro, l’Archimedes A3000, anche grazie alla sua forma compatta, riuscì a trovare posto sui banchi di scuola, aggiornando così a livello tecnico il parco macchine installato in precedenza.
Il modello A3000 da me reperito proviene da un magazzino scolastico. Posteriormente si nota la mancanza dello sportellino, il cui compito era quello di proteggere il vano di espansione ad 8-bit. Molto probabilmente c’era un disco fisso o una scheda multiporta, che ovviava alla lacuna della porta seriale, aggiungendo anche una porta Econet.
Ho una curiosità relativa al modulo di espansione ram che ho trovato installato. Il venditore non ha saputo dirmi la configurazione, ed io non capisco cosa possa significare una dicitura come 1/3 MB RAM su questo modulo.
Da una rapida ed inesperta analisi, ipotizzo che sia un modulo predisposto ad ospitare da uno a tre mega di ram e che, essendo pienamente popolato, il mio ne monti la quantità massima.
Ad ogni modo, se qualcuno sapesse dirmi qualcosa di più in merito a questa espansione, ne sarei particolarmente grato.

 

Al di là della forma compatta e del look accattivante, sotto il cofano dell’Archimedes A3000 c’erano tanti cavalli.
Si stima che il processore ARM installato in questo modello fosse capace di prestazioni dalle 5 alle 8 volte superiori a quelle del rivale dell’epoca, e cioè quel Motorola 68000 che spadroneggiava il mercato dei computer consumer e semiprofessionali, trovando posto in macchine del calibro di Macintosh, Amiga, Atari ST, Sinclair QL, etc.

Ogni volta che si promuove una macchina, c’è sempre una sorta di demo tecnologica da mostrare ai potenziali acquirenti. L’Amiga aveva la famosissima pallina a scacchi, mentre la famiglia Archimedes incantava gli utenti grazie ad un videogioco dagli strabilianti effetti grafici tridimensionali, scritto addirittura in BASIC! Questo dato la dice lunga sulla potenza elaborativa di questo computer.

Il videogioco in questione? Semplicissimo: si tratta di Zarch, meglio noto come Virus agli utenti Amiga ed Atari.

Zarch screenshot – courtesy of wikipedia

 


Gabriele

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