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Casio PB-770

Nella prima metà dei gloriosi anni ’80, alcuni produttori, principalmente i giapponesi Casio e Sharp, si sono dati battaglia per il dominio di uno dei settori più creativi dell’informatica personale dell’epoca: quello dei pocket computer, a metà strada tra una calcolatrice scientifica ed un computer portatile.

Casio-PB-770

Casio PB-770

Di recente mi è capitato di sbirciare su ebay annunci, e mi sono imbattuto in un esemplare dichiarato come non funzionante del Casio PB-770, completo di custodia originale in similpelle, acquistato ad appena 14 euro. Se non fosse per le spese di spedizione…

Il gioiellino sembrava avere un problema di memoria poiché, pur non avendo alcun programma memorizzato nei suoi 10 slots, restituiva il codice d’errore relativo ad un problema di memoria insufficiente.
Ho temuto il peggio, poiché le ram installate in queste macchine d’epoca non sono più facilmente reperibili. Come primo step, ho aperto con molta pazienza il case del Casio PB-770 ed ho fatto una veloce ispezione.

Gli standard qualitativi di questi piccoli computer non erano come quelli odierni. Spesso il design originale conteneva degli errori grossolani di progettazione, a cui si poneva rimedio saldando degli osceni ed inaffidabili fili volanti.
Però in molti casi questi fili volanti erano proprio voluti, per risparmiare sui costi delle motherboard, e produrre circuiti stampati a singola faccia piuttosto che a doppia.
Il Casio PB-770, così come i suoi fratelli e cugini minori, non fa eccezione a questa regola, proponendo un interno da brivido, con cavetti coloratissimi che compiono percorsi da montagne russe.

Hello World era troppo banale. :)

Ho ispezionato i chip di memoria, annotando la sigla. Facendo una ricerca di circa un’ora sui motori di ricerca, non sono riuscito a trovare nessun distributore di surplus che ne vendesse qualcuno.
Ho aperto il vano batterie, ed ho rimosso e sostituito sia quelle di esercizio (delle comuni stilo AA), sia quella di backup (una pila di tipo monetina) e… miracolo!
Tanto è bastato per riportare in vita il mio Casio PB-770! Probabilmente c’erano dei caratteri sporchi in memoria che ingannavano il firmware e,  in assenza di alimentazione per qualche minuto, quelle informazioni sono andate perdute, e la memoria è risultata essere perfettamente libera e funzionante.
Un bel colpo di fortuna ogni tanto non guasta! 🙂

Il Casio PB-770 disponeva di 8KB di ram, ed era espandibile mediante delle piccole cartridge di formato proprietario, fino ad un massimo di 32KB che, per gli inizi degli anni ’80, erano un vero e proprio lusso.
L’ampio display a costrasto regolabile costituiva una caratteristica di rilievo, con le sue 4 righe su 20 colonne in modo carattere, ed i suoi 160×32 pixel in modalità grafica.
Il Casio PB-770 era programmabile in BASIC, e disponeva di comandi piuttosto avanzati, dedicati anche al tracciamento di grafici ed istogrammi.
Era possibile stoccare fino a 10 programmi differenti nella memoria interna, ed era possibile fare in modo che si lanciassero a vicenda, interagendo tra loro, consentendo al programmatore di progettare una architettura software straordinariamente flessibile e modulare.

Tra gli accessori, comuni a tutta la famiglia PBxxx, era disponibile una docking station, la FA-11, che dotava il Casio PB-770 di una unità a microcassette e un plotter a quattro colori. Il tutto contenuto nell’ingombro di un comune foglio A4! Magici anni ’80! 🙂

 


Gabriele

11 Comments

  1. Some people would say that this is luck; I think instead that a finding like that (low price, apparently not working) is just a reward for all the time spent scavenging debris in flea markets.
    Nice post! And your English is really good. I want to translate my site but I never have the time to do it…

  2. Ehilà Giacomo! Che onore averti qui! 😀
    Grazie per i complimenti, anche se in realtà devo condividerli con l’autore del plugin che utilizzo, e con Google, a cui si appoggia. 🙂
    Mi occupo soltanto di revisionare le traduzioni automatiche, e spostare un paio di aggettivi e soggetti qua e là.
    Il plugin in questione è Transposh. 😉

    • Hi Marcus.
      Thank you very much for your comment and you valuable work on CASette. Much appreciated. 🙂
      Are you aware of some DIY project to interface this pretty tiny beast via arduino or serial usb to a modern PC?
      I only know about some solution that operates over the dear old serial/parallel interfaces.
      Thanks again and welcome to my blog. 🙂

  3. Ciao Gabriele
    I was very fascinated by those little marvels, the Sharp PC-1500 and the more powerful Casio PB-700 and 770.
    I actually learned basic on these machines, and created useful programs, one of which was even published (and paid) on Bit, an Italian magazine of those times.
    My most complex program on the PB-770 was developed to produce organization charts for my company.
    I designed and programmed it to enable the user to input up to 7 levels hierarchy and 9 job title positions boxes across, plus printing all connecting lines and avoiding possible boxes collisions.

    The printer itself was a very fascinating piece of electromechanical miniature machine, plotting in 4 different colors. Once enlarged on a photocopy machine to A4 or Letter size, these little charts were immediately usable, without having to wait for the draftsmen to manually create them.
    I still own one fully working PB-770, complete with the plotter and cassette recorder but unfortunately the little pens, and the paper rolls cannot be found anywhere in the US, at least to my knowledge.
    If anybody knows where to find pens and paper rolls please let me know.
    Thanks
    Gino

  4. Thank you Gabriele. I’ll check out those links. Years ago, I attempted to “reload” the little pens, by very carefully pulling out the tip and filling the cylinder with ink. I was using standard fountain pens inks so the “reloaded” pens did not always work. May be I’ll try filling the little pens with Ink jet printers’ ink and see it I can get them to work more reliably.

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