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Sord M5

Durante l’età dell’oro dell’informatica domestica, e cioè la prima metà degli anni ’80, non ho mai letto nulla riguardo un produttore giapponese chiamato Sord, né ero a conoscenza delle ottime macchine, destinate principalmente al mercato professionale, che aveva realizzato fino a quel momento. Non sapevo neanche che avesse fatto un tentativo di espansione nel mercato consumer, già dominio quasi esclusivo di Commodore 64 e Sinclair ZX Spectrum.
Questo tentativo di allargare il proprio mercato si concretizzò attraverso un oggetto di pregevole fattura, sia estetica che ingegneristica, dotato di contenuti tecnici che da lì a breve sarebbero stati propri dello standard MSX: il modello M5.

Proprio in virtù dei contenuti piuttosto sofisticati per l’epoca, il produttore non riuscì a contenere il prezzo di listino del suo M5, decretandone di fatto una emarginazione commerciale che non fu mai superata. Infatti la diffusione di questo computer si deve principalmente all’iniziativa di pochi intraprendenti distributori, che importavano direttamente dal Giappone.
In alcuni casi, il distributore ottenne di commercializzare il modello M5 con il proprio marchio; è il caso della CGL (Computer Games Limited), che si occupò della diffusione dell’M5 nel Regno Unito.
Tuttavia la massima diffusione del Sord M5, sebbene molto marginale per l’epoca, si ebbe in Giappone ed in Cecoslovacchia. Continue Reading