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Mattel Electronics ECS

Prima di acquisire il progetto Aquarius dalla orientale Radofin, Mattel Electronics cercò di proporre una alternativa economica al progetto iniziale, denominato Keyboard Component, rivelatosi troppo ambizioso (e costoso) rispetto ai prodotti concorrenti, destinati al nascente mercato dell’home computing. Fu così che prese vita un oggetto molto interessante, battezzato ECS: Entertainment Computer System.

ECS era un modulo di espansione del celebre Intellivision. Era collegato alla console come se fosse una (enorme) cartuccia di gioco. Una volta connesso, era perfettamente raccordato al corpo principale della console.

Il modulo, denominato Computer Adaptor, comprendeva 2KB di memoria, espandibili fino a 16KB, un interprete BASIC integrato in ROM, un secondo chip dedicato al sonoro, in grado di aggiungere 3 canali audio, una porta per collegare un datassette (registratori di tipo standard) o per collegare una stampante termica, utilizzata anche per l’home computer Aquarius.
Il Computer Adaptor era inoltre dotato di due connettori frontali, protetti da uno sportellino con chiusura a scatto, in grado di collegare o la tastiera da computer oppure quella musicale (Music Synthesizer), oppure due controller di gioco supplementari che, nei piani originali, avrebbero permesso di giocare in 4 simultaneamente. Continue Reading

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Mattel Electronics Intellivision

Sull’onda del successo della Atari, indiscussa apripista del mercato domestico dei videogiochi, sul finire degli anni ’70, Mattel (fino a quel momento famosa per la Barbie) inaugura la divisione Electronics, artefice della console che fu la prima vera rivale dell’Atari 2600: L’Intellivision.

Mattel Electronics Intellivision

Nel 1979 fu ultimato il test del sistema, e l’Intellivision fu commercializzato a partire dal 1980. La configurazione non era roba da poco. Si trattava infatti del primo sistema di intrattenimento domestico con un cuore a 16 bit!
Il microprocessore che animava la console, era un General Instrument CP1610 a 895 KHz (meno di UN MHz!!), il quale si appoggiava a 1352 bytes di RAM (poco più di UN Kilobyte!!), ad un chip dedicato alla grafica, denominato STIC (il quale aveva 1KB di RAM dedicata), in grado di operare a 160 x 196 con 16 colori e 8 sprites, mentre il sonoro, gestito da un General Instrument AY-3-8914, era capace di 3 canali + 1 per il rumore bianco, in mono.
La ROM, capiente circa 7KB, conteneva le routine grafiche (GROM) e il cuore del sistema: un vero microkernel denominato EXEC. Continue Reading

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Mattel Electronics Aquarius

La storia dell’home computing ha conosciuto alti e bassi, con successi esplosivi e disastri altrettanto clamorosi.
Tra questi ultimi, trova fieramente posto uno dei più grandi flop che la storia dell’informatica conosca: il Mattel Aquarius.

Inizialmente progettato e prodotto dalla Radofin (partner tecnologico di Mattel – con sede ad Hong Kong – alla quale il colosso americano commissionava la produzione dell’Intellivision), fu poi acquistato in blocco dalla stessa Mattel, in ritardo imbarazzante sulla corsa all’oro, e cioè al personal computing casalingo.
Infatti, all’inizio degli anni ’80, la divisione computing di Mattel Electronics non esisteva ancora. Fu creata dal nulla proprio per acquisire e portare in casa il progetto avviato da Radofin poco prima del 1980.

è celeberrima la frase con cui un programmatore, interno alla Mattel, stroncò lo sfortunato computer ancor prima che fosse commercializzato: definì l’Aquarius come “il computer per gli anni ’70”. 🙂 Continue Reading