PC e Crash Recovery

Questa è una pagina non strettamente correlata al mio blog. 🙂

La tecnologia è affidabile ed efficiente ma, come tutte le cose, anche gli oggetti tecnologici hanno un ciclo di vita definito, al termine del quale smettono per sempre di funzionare.
Come nel caso degli hard disk, statisticamente i componenti più soggetti a rottura, con conseguenze spesso devastanti.

E’ buona norma fare dei backup periodici, per salvare documenti, file di lavoro, fotografie, e tutta la “minuteria” che siamo soliti conservare sul PC.

In caso di rottura dell’hard disk di sistema, l’unica strada percorribile è quella della sostituzione e, normalmente, ci tocca reinstallare ogni cosa, dal sistema operativo ai software che usiamo di solito, ed è poi necessario riconfigurare tutti gli account dei vari software di posta elettronica, twitter, skype, ecc.

Invece di sottoporci a questo bagno di sangue, che richiede almeno un paio di giorni pieni di lavoro, vale la pena ricorrere ad una procedura di prevenzione, che consiste nell’effettuare un dump del disco di sistema, per preservare lo stato del computer che stiamo utilizzando.
Il dump è in pratica una fotografia del disco che ci interessa preservare, che viene estratta dal disco di origine, e salvata in un unico grande file di destinazione.

Per fare questa operazione esiste una notevole varietà di strumenti, sia di fascia alta (a pagamento), sia per l’uso personale (anche gratuiti).
Dopo alcune esperienze personali, il software che sento di suggerire è Reflect Free, della Macrium.

Questo software, molto semplice ed intuitivo da utilizzare, permette di effettuare un dump del disco che ci interessa, offrendo il salvataggio su un altra partizione, su un disco esterno usb , oppure la masterizzazione diretta su un set di DVD.

La caratteristica più importante è che questo software consente di creare un CD di emergenza, che potrà essere utilizzato in seguito per avviare il pc, dopo aver sostituito il disco rotto con uno fresco di fabbrica, e ripristinare su quest’ultimo il dump creato in precedenza. Se il pc consente l’avvio da pendrive USB, è anche possibile creare un “disco” di emergenza su una comunissima pendrive.
Durante la fase di creazione del disco di emergenza, Reflect si occuperà di copiare i driver necessari al funzionamento di un sistema di base, come quelli di rete, quelli per far funzionare le porte usb, ed eventualmente il lettore CD.

Sul sito del produttore ci sono tutte le istruzioni necessarie ad utilizzare correttamente il software.
Sono dei tutorial passo-passo che evito di replicare, poiché sono fatti benissimo, anche se in inglese.
Tutto quello che serve è uno strumento per avviare il pc in assenza del vecchio disco (CD di emergenza o USB stick di emergenza), e il dump del vecchio disco, che si utilizzerà per ricreare il nuovo sistema, ad immagine di quello precedente.
In pratica, ad operazioni ultimate, l’utente non si renderà neanche conto di aver cambiato il disco fisso.

 

Tutte le operazioni possibili sono spiegate in questi tre tutorial:

  1. Come creare una immagine da un hard disk;
  2. Come creare un disco di emergenza su chiavetta usb, oppure su CD;
  3. Come ripristinare un hard disk da un precedente backup;

 

Quello che posso aggiungere ai tutorial appena elencati, è ben poco:

  • Prima di effettuare il dump di un disco, conviene testare l’integrità delle tracce, e compattarne i contenuti con il classico “defrag”, presente da MS-DOS in su; 🙂
  • Il disco principale deve essere snello e compatto, così da ridurre i tempi di salvataggio e ripristino del backup; dovrebbe contenere solo i programmi essenziali, come il browser, il client di posta elettronica, o i programmi che vengono aggiornati spesso, come notepad++; la buona norma sarebbe una partizione C: grande al massimo 256GB, ancor meglio se SSD, in modo da avviare il pc in pochi secondi, e le applicazioni primarie in un battito di ciglia;
  • I programmi corposi come Office, Visual Studio, World of Warcraft, Rome Total War, Skyrim, andrebbero installati su una partizione secondaria: il classico disco D;
  • Ogni sistema degno di questo nome, dovrebbe essere protetto da un gruppo di continuità. Infatti i danni alle apparecchiature elettroniche sono sempre conseguenza di un picco o una caduta di tensione della rete elettrica.

 

Per qualsiasi errore, precisazione ed approfondimento, vi invito ad usare i commenti qua sotto. 🙂

 

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